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Descrizione del progetto:
Questo progetto viene proposto dall’Associazione Hisani, organizzazione non governativa tanzaniana , che da molti anni frequenta il penitenziario in modo particolare il reparto femminile distribuendo viveri e prodotti igienico-sanitari, in collaborazione con Associazione Asantesana onlus.
Il progetto si svilupperà seguendo due binari complementari.
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primo binario mirerà a fornire l’assistenza sanitaria alle detenute e ai loro figli; mediante due attività e cioè il miglioramento delle strutture carcerarie del reparto femminile e dei servizi igienici e la fornitura di assistenza medica e nutrizionale.
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secondo binario punterà sulla formazione delle donne e sul trasferimento di competenze alle beneficiarie. Il progetto andrà così incontro ai bisogni più sentiti dalle detenute: quelli emotivi e spirituali, permettendo loro di riconquistare stima in se stesse; quelli pratici, consentendo di acquisire abilità che potranno utilizzare in futuro; e, non ultimi, i bisogni di carattere economico: le imprese avranno un profitto che le detenute potranno condividere per migliorare la propria condizione e quella dei propri figli.
I due binari saranno complementari e procederanno in modo parallelo.
Finalità:
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Contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle 112 donne beneficiarie detenute nel penitenziario della città di Mwanza “Butimba Central Prison” e dei loro figli;
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Contribuire al miglioramento delle condizioni socio-economiche e sanitarie delle donne detenute
del penitenziario di Butimba e dei loro figli.
Risultati attesi:
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Incontri di sensibilizzazione sui temi della salute e pratiche igienico-sanitarie,
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Formazione in campo nutrizionale e sul corretto utilizzo dell’acqua.
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La fornitura di assistenza medica settimanale per donne e bambini;
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La somministrazione test HIV distribuzione di antiretrovirali;
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L’erogazione di un servizio per il sostegno psicologico;
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La fornitura di cibo per una adeguata nutrizione dei minori.
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L’organizzazione di corsi di formazione di cucito e di batik con rilascio di attestato finale del VETA e quindi spendibili sul mercato del lavoro;
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La commercializzazione dei prodotti realizzati dalle donne detenute.
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